Senegal

Senegal: il paese della "Teranga" è la nostra seconda casa
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“L’Africa mi ha dato tanto ed è giusto che restituisca qualcosa...”; con queste parole Fabrizio ha sempre dato l’anima per aiutare i poveri del continente nero e non è mai stato un mistero che si riferisse soprattutto al Senegal, dove i progetti realizzati sono stati moltissimi e costituiscono a tutt’oggi modelli ed esperienze conosciute a livello internazionale e rispettate per il loro valore umanitario e sociale. La scuola “Fabrizio Meoni & Amici d’Italia” a Guinaw Rails e la struttura polivalente nel villaggio di M’Boro, vicino al Lago Rosa, celebrarono le due vittorie assolute alla Parigi Dakar (2001-2002); l’impegno fortissimo per i ragazzi di strada iniziato nel 1999 e assunto dai Padri e dalle Suore Mariste come progetto permanente; la partnership con Oltre I Confini Onlus di Milano che ha dato vita alle due scuole popolari nel quartiere di Yeumbeul Ben Baraque (Fabrizio & Cyril, iniziata nel 2007 e la scuola intitolata a Padre Arturo Buresti e Fabrizio meoni avviata nel 2013) fino alla collaborazione con l’Ospedale di Careggi per i centri sanitari della Banlieu dakariana, il sostegno all’asilo marista, la formazione delle donne e molti altri ancora.

Il fenomeno dei ragazzi di strada è comune a tutte le grandi capitali africane; si tratta di ragazzi che fuggono dai villaggi poveri dell’entroterra rurale per trovare “fortuna” o sopravvivenza nella grande città. Così purtroppo non accade perché nel contesto urbano a loro sconosciuto cadono in forme comuni di sfruttamento o altro. Chi non porta il dovuto o non ubbidisce fugge dagli aguzzini e si rifugia con altri in luoghi poco frequentati: discariche, radure, scogliere o casolari abbandonati. E’ una vita da animali randagi piena di rischi per la salute e l’incolumità, anche per il comportamento delle stesse forze dell’ordine che spesso mettono in atto raid, pestaggi o arresti di gruppo. L’opera dei padri maristi di Dakar provvede ai bisogni di questi ragazzi (pasti, cure, assistenza) con due obiettivi finali: l’inserimento al lavoro (per quel si può intendere in Africa ovviamente) tramite il microcredito oppure il ricongiungimento familiare, il ritorno al villaggio d’origine tra i propri familiari.

La progettualità in Senegal è il simbolo della nostra Fondazione ed è sempre in continua evoluzione; per ogni informazione scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.